Cedri Biologici Siciliani Freschii
Il cedro (Citrus medica) è un agrume, non la conifera del Libano che porta lo stesso nome. È il capostipite botanico di limoni e arance e si riconosce dalla buccia spessa e rugosa e dall’albedo — la parte bianca — spesso, carnoso e dolce. I nostri cedri crescono nel nostro agrumeto biologico di Francofonte, in provincia di Siracusa: li raccogliamo dopo il tuo ordine e li spediamo in 48 ore.
La buccia è edibile: non trattata in superficie, senza cere né fungicidi post-raccolta. Puoi usare il frutto intero — scorza, albedo e polpa — per canditi, marmellate, insalate e liquori.
- Specie: Citrus medica, famiglia Rutaceae
- Origine: Francofonte (SR), Sicilia — agricoltura biologica certificata
- Buccia: edibile, non trattata in superficie
- Stagione: da novembre a febbraio
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Cedri biologici siciliani: scheda del prodotto
Il Cedro (Citrus medica L., famiglia delle Rutaceae) è un agrume — da non confondere con il Cedrus, la conifera — coltivato secondo l'agricoltura biologica certificata a Francofonte, in provincia di Siracusa. Dopo la raccolta non subisce alcun trattamento: niente cere né fungicidi. Il frutto è composto per circa il 70% da buccia e albedo (la polpa è il 25-30%), con buccia edibile, albedo bianco dolce e un sapore aromatico e poco acido. Ideale per il consumo crudo, i canditi, la marmellata, il liquore e la scorza grattugiata. Si raccoglie da novembre a febbraio ed è disponibile in 48 ore in tutta Italia.
Il cedro è un agrume o un albero di conifera?
Il cedro venduto in questa pagina è un agrume: Citrus medica, famiglia Rutaceae. Il nome italiano è ambiguo perché coincide con quello di Cedrus, il genere di conifere delle Pinaceae a cui appartiene il cedro del Libano. Sono due piante senza alcuna parentela botanica.
Citrus medica è una delle tre specie ancestrali degli agrumi, insieme al pomelo (Citrus maxima) e al mandarino (Citrus reticulata): tutti gli altri agrumi — limone, arancia, pompelmo, lime — derivano dall’incrocio di queste tre. Il limone (Citrus limon) in particolare è un ibrido che discende dal cedro. Il cedro non è quindi un limone gigante: è il suo antenato.
Il cedro si può mangiare crudo?
Sì, e crudo è il modo migliore per conoscerlo. Si affetta sottile con la buccia, si condisce con sale, olio extravergine e pepe e si serve come antipasto o in insalata. L’albedo, la parte bianca sotto la scorza, è dolce, non amaro.
È l’opposto di quello che ci si aspetta da un agrume dalla buccia spessa. Nel cedro l’albedo è la parte prevalente del frutto e la polpa è appena un quarto: la parte bianca non è uno scarto, è l’ingrediente. Le varietà siciliane a bassa acidità sono quelle tradizionalmente destinate al consumo fresco.
Tre modi per iniziare:
- A fette con sale e olio — l’antipasto siciliano più semplice, buccia compresa.
- In insalata — con finocchi, olive nere e cipolla rossa.
- A cubetti — su una macedonia o su un carpaccio di pesce crudo.
Che sapore ha il cedro siciliano?
Il cedro ha un sapore agrumato ma poco acido, molto meno aggressivo del limone. La polpa è delicata e poco succosa. L’albedo bianco è dolciastro, con un finale appena amarognolo. La scorza è intensamente aromatica, con note di limone e di resina.
Il profilo cambia con la varietà : quelle siciliane a bassa acidità , come il vozza vozza (il cedro riccio, dalla buccia bitorzoluta), sono le più adatte a essere mangiate crude proprio perché l’acidità è contenuta. Chi si aspetta la sferzata acida del limone resta sorpreso: il cedro è più aromatico che aspro.
Quanto costa un chilo di cedri?
I nostri cedri biologici siciliani costano 3,53 € al chilo: una cassa da 4,5 kg costa 15,90 €. Nel prezzo è compresa la raccolta su ordine — i frutti vengono staccati dalla pianta dopo il tuo acquisto — e non ci sono intermediari tra l’agrumeto e la tua cucina.
Il prezzo al chilo del cedro varia molto in base al canale: al dettaglio in ortofrutta è sensibilmente più alto, mentre l’acquisto diretto dal produttore in cassa abbassa il costo unitario. Il cedro è un agrume grande, quindi una cassa contiene pochi frutti di peso importante: un singolo cedro può superare il chilo.
Qual è la stagione dei cedri in Sicilia?
I cedri siciliani si raccolgono da novembre a febbraio. In questa finestra la scorza raggiunge la massima concentrazione di oli essenziali e l’albedo lo spessore migliore. Fuori stagione il cedro fresco italiano semplicemente non c’è: quello che si trova sul mercato è candito o conservato.
Il colore vira dal verde chiaro al giallo con la maturazione. Entrambi si mangiano: cambia l’intensità aromatica, non la commestibilità . Apriamo gli ordini a novembre e li chiudiamo quando finisce la raccolta.
Quanti tipi di cedro esistono?
Tra le principali varietà di Citrus medica troviamo il Vozza vozza o cedro riccio, siciliano, dalla buccia bitorzoluta e bassa acidità , ottimo crudo e in insalata; il Bajoura, sempre siciliano, con albedo spesso e compatto ideale per canditi e marmellate; e il Liscio Diamante calabrese, dalla buccia liscia e il più coltivato nel Sud Italia, selezionato per la canditura. Esistono poi varietà particolari come la Mano di Buddha (C. medica var. sarcodactylis), dal frutto diviso in "dita" e quasi privo di polpa, usata come ornamento e per aromatizzare, e l'Etrog o cedro giudaico (C. medica var. ethrog), varietà rituale legata alla festa ebraica di Sukkot.
Che differenza c’è tra cedro siciliano e cedro calabrese?
Il cedro calabrese della Riviera dei Cedri, soprattutto il Liscio Diamante, è selezionato per la canditura e per il mercato rituale dell’etrog. Il cedro siciliano a bassa acidità , come il vozza vozza, nasce invece per essere mangiato fresco. Non è una gerarchia di qualità : è una differenza di destinazione.
La Calabria concentra la produzione italiana per l’industria dolciaria e ha costruito attorno a questo agrume un intero distretto, tra la Riviera dei Cedri e il comune di Santa Maria del Cedro. La Sicilia produce quantità minori, in agrumeti misti, con varietà pensate per il consumo crudo. Se cerchi un cedro da affettare e condire, quello siciliano è la scelta naturale.
Perché la buccia dei cedri biologici è edibile?
Perché non riceve alcun trattamento in superficie. Gli agrumi convenzionali vengono trattati dopo la raccolta con cere e fungicidi che restano sulla scorza per allungarne la conservazione. I nostri cedri biologici non subiscono nessun trattamento post-raccolta: la buccia si può grattugiare, candire e mangiare.
Nel cedro questo è decisivo, perché la buccia è il frutto. Scorza e albedo valgono circa il 70% del peso: se non puoi mangiarli, hai comprato meno di un terzo di quello che hai pagato. Canditi, marmellata, scorza grattugiata, liquore: ogni preparazione tradizionale con il cedro parte dalla buccia. Un cedro trattato in superficie è inutilizzabile per tutte.
Quali sono le proprietà nutrizionali del cedro?
Il cedro fresco è un frutto poco calorico e ricco di vitamina C. Contiene flavonoidi, in particolare l’esperidina, e pectina, una fibra solubile concentrata proprio nell’albedo. Gli oli essenziali della scorza, tra cui il limonene, sono responsabili del suo aroma.
Il profilo cambia radicalmente con la canditura: il cedro candito è calorico per via dello zucchero aggiunto, non per il frutto in sé. Il cedro fresco, di suo, resta un alimento leggero.
Come si conserva un cedro fresco?
Il cedro intero si conserva a lungo grazie alla buccia spessa: bastano un luogo fresco, asciutto e lontano dalla luce diretta. In frigorifero, nel cassetto della verdura, la durata si allunga ulteriormente. Una volta tagliato va consumato in pochi giorni, coprendo la parte esposta con la pellicola.
Se la scorza inizia ad ammorbidirsi, è il momento di usarlo. Puoi congelare la scorza grattugiata o il succo in cubetti di ghiaccio e tenerli per mesi senza perdere aroma.
Cosa si prepara con i cedri?
Con il cedro si preparano canditi, marmellata, insalate, liquore e cedrata. Si usa tutto: la scorza gialla per l’aroma, l’albedo bianco per la consistenza e la dolcezza, la polpa per il succo. È l’agrume con la resa in cucina più alta, perché non si butta niente.
- Cedro candito — l’uso storico: l’albedo spesso è la materia prima ideale.
- Marmellata e confettura di cedro — si lavora il frutto intero, buccia compresa.
- Insalata di cedro — a fette sottili con sale, olio, finocchi o olive nere.
- Liquore di cedro — infusione delle sole scorze in alcol, come il limoncello.
- Cedrata — la bevanda a base di succo e scorze.
- Scorza grattugiata — su risotti, pasta, dolci e carpacci di pesce.
Che differenza c’è tra cedro e limone?
Cedro e limone appartengono entrambi alla famiglia delle Rutaceae, ma il cedro è più grande, ha una buccia molto più spessa, un albedo dolce anziché amaro e una polpa poco succosa e poco acida. Il limone è un ibrido che discende proprio dal cedro.
È un confronto che merita più spazio di così: lo abbiamo approfondito nell’articolo differenza tra cedro e limone.
Dove crescono i cedri in Italia?
I cedri crescono nelle regioni meridionali: in Calabria, lungo la Riviera dei Cedri nell’alto Tirreno cosentino, e in Sicilia. Esistono coltivazioni anche in Campania e sul lago di Garda. Il cedro teme il gelo e ha bisogno di inverni miti: fuori dal Sud non produce.
Come raccogliamo e spediamo i cedri
Non teniamo i cedri in magazzino. Li raccogliamo dopo il tuo ordine e spediamo il lunedì e il martedì, per evitare che la merce resti ferma nei depositi del corriere durante il fine settimana. La consegna avviene entro 48 ore dalla partenza.
Coltiviamo in Sicilia, a Francofonte in provincia di Siracusa, e vendiamo direttamente dall’agrumeto, senza intermediari. Se un prodotto arriva danneggiato basta inviarci il numero d’ordine e una foto: apriamo subito la contestazione al corriere.